Ovvero il famoso emulatore dell’amiga per mac osx ! Qualcuno in questo pianeta è stato capace di installarlo e farlo funzionare ? Perchè appena clicco sulla maledetta icona mi apre una finestra dove mi chiede di aprire un file config ??? QUANDO NON ESISTONO FILE CONFIG NELLO ZIP CHE TI FA SCARICARE !?!? E’ meraviglioso vedere miliardi di tutorial in rete che ti dicono che è facile come bere un bicchiere d’acqua ma nessuno ti spiega come si risolve sto microscopico errorino iniziale !!! Porca miseria …mi mandano fuori di testa ste cose…così tanto che sono arrivato a scriverci un post sul mio sito …e non ci metto neanche l’avatar sulla colonna di sinistra…così per sfregio..ecco!
Su un forum c’è un tizio che è riuscito a farlo partire al massimo della velocità con tutti i giochi…ma complimenti ! Provo a contattarlo e mi devo iscrivere sul forum. Mi iscrivo e non mi arriva la caz*****o di e-mail per completare l’iscrizione…insomma niente da fare…e allora…
Che ci volete fare? Stamattina mi sono svegliato così…turbato. Ho fatto un brutto sogno, nel quale mi ritrovavo intrappolato in una villa strapiena di spiriti maligni.
Così tanti da farla scoppiare quasi, un accumulo di energia negativa così alta da far sembrare l’inferno una residenza estiva in confronto.
Cosa ci facevo li dentro ? Non lo so…mi ci sono ritrovato per sbaglio, forse. Mentre mi aggiravo per il parco che circondava la residenza, sentivo una fastidiosissima nenia
intonata malamente da un coro di voci femminili. (more…)
Bentrovati, spero abbiate passato bene il finesettimana. La prima nostizia di oggi riguarda la famosa co-star della celeberrima serie televisiva Tarzan, ovvero la simpatica scimmietta Cheeta che festeggia i suoi 76 anni !
Dopo una lunghissima carriera nel cinema, che lo ha visto protagonista in più di 50 film, il nostro amico Jiggs (questo è il suo vero nome), chiude la sua filmografia nel 1967 con il film “Il dottor Dolittle” nelle vesti della scimmietta Chee-Chee.
Ora Jiggs vive attualmente in California, dove passa le sue giornate dipingendo, suonando il pianoforte e prendendo il sole tutto il giorno. Ancora auguri e lunga vita a Cheeta.
Sembra un sogno quello che sta accadendo ultimamente, non so voi ma mi sembra di vivere una favola macabra :D. Se non avessi deciso di smettere di fumare (o almeno di provarci), sicuramente sarei arrivato a spararmi un pacchetto e mezzo al giorno di Benson&Hedges. Sto parlando della situazione del nostro paese Sfigato e di chi in esso vive. Oh no no..tranquilli non ho intenzione di fare un inutile dibattito politico.. tutt’altro. Volevo solo farvi notare quanto è diventato complicato trovare il bando della matassa in una società come questa…non puoi avere quello che vuoi se prima non hai un’altra cosa, che non puoi avere se prima non ne hai un’altra ancora…ecc ..ecc ecc….
Ho deciso di bermi una birretta ogni qual volta scopro che mi manca un pezzo per arrivare dove voglio io, perchè questo ? Semplicemente per rendere più dolce la ricerca…cosa volete che sia, un pò di birra per ogni cosa che devo realizzare per averne un’altra?
Sono le 5.00 del mattino…sono nella mia casa in cima alla pianta rampicante che si estende oltre le nuvole. Il mio nome è Mark Landmark, forse avete notato il mio nome scritto sul primo articolo di Stran.yssimo. Non sono un pupazzo fatto di carta…ma di carne ed ossa. Sono uno stregone, il mio aspetto è sinistro, vesto sempre di nero…una lunga giacca di pelle nera e un cappello a punta anchesso in pelle nera. Molti temono la mia persona …forse per la mia presenza oscura o il mio modo di presentarmi strisciando attraverso le ombre, non annuncio mai la mia venuta, se ti giri di scatto forse mi vedi dietro di te sorridente e ti dico “ciao”. Sono le 5.12 in questo momento…sono tornato da poco a casa…girando qua e la ho trovato un vecchio video risalente agli anni 80 su per giu…una canzoncina infantile che riecheggia ancora nella mia mente e che mi trasporta indietro nel tempo…in quei giorni innocenti, quando ero solo un bambino e la mia mente era pervasa di sogni a non finire.
Finalmente scopro a chi appartiene la voce che cantava questa dolce canzone, sigla di un cartone giapponese degli anni 80 che ha fatto parte della mia vita. Non ho mai visto questo gruppo chiamato “Le mele verdi”, erano famose nel nord…ma non nel centro Italia. Perchè scrivo questo articolo vi starete chiedendo…Beh…ciò che mi ha spinto a scrivere è stata una recente intervista alla bambina (ora ragazza matura), cantante delle “Mele verdi” ,ovvero Stefania Mantelli.
“Stavo vivendo questo conflitto con la mia famiglia che non voleva più farmi cantare, avevo 12 anni. Io invece volevo sentirmi protagonista. Sapevo che questo cartone aveva una storia dolcissima, magari non al livello di serie più famose, ma ero certa che in qualche modo la canzone sarebbe rimasta, poichè ascoltai la registrazione originale. Ma il rifiuto dei miei mi fece stare malissimo. A sorpresa Mitzi ricevette pressioni da Roma. Lei e mio padre quel giorno si incontrarno al centro Ariberto, papà assolutamente contrario. La sera a cena però mi disse che dovevo andare in studio subito, e che lui mi avrebbe accompagnato in via del tutto eccezionale, proprio perchè Mitzi aveva insistito. Allora io sono scoppiata dalla felicità! Era strano per una ragazzina uscire alla sera tardi, è un ricordo legato anche a mio padre che oggi purtroppo non c’è più. Registrammo di notte con gli autori, Mitzi e Massimo Spinosa. Le Mele Verdi avevano già cantato il coro, mancava solo la parte solista, e l’abbiamo fatta. C’era Mademoiselle Anne, c’era papà e c’era la neve. Un ricordo bellissimo ed affascinante.
Stefania Mantelli”
Non so spiegarvi perchè questa intervista mi abbia colpito così tanto…ma il cuore mi è esploso in gola quando ho letto le sue parole. Delle volte si celano storie segrete anche nelle piccole cose di ogni giorno..quelle piccole cose che tendiamo ad ignorare o peggio ancora a dimenticare. Sono le 5.29 del mattino…Ho un gran sonno, non so a chi interesserà questo articolo, non so neanche a cosa sarà servito scriverlo..ma una cosa la so…il bambino che è in me….ora, mi sta ringraziando in lacrime. vi auguro una buona notte e sopratutto di non smettere mai di sognare.
Il sogno che divide la realtà
dal sogno che divide il sogno
dalla realtà…mi ispira vedute di
lontani mondi dove differenti
da questo dove nessuno può
capire quanto un adolescente
come me può soffrire e allora i sogni
mi aiutano a fuggire da questo mondo
cos’ cattivo e a me mi fa pensare che in
un lungo cammino purpureo fatto di
conigli zoppi ma simpatici all’appernza io
mi sento di vivere una vita di immensa
solitudine che mi porta sopra le nuvole
fino a scivolare in una vasca di
menzogne e prosciutti cotti ma però
la mia vita la vedo chiara esposta in un
museo su una parete grande come un
arazzo…nonostante di tutto quello che
ho scritto non ci ho capito un emerito……